Il progetto HY-ER inaugura un’infrastruttura strategica dove ricerca e impresa lavorano insieme per la transizione energetica.
C’è un momento preciso in cui l’innovazione smette di essere un concetto astratto, fatto di grafici e previsioni, e diventa realtà tangibile. Per il progetto HY-ER, quel momento è arrivato venerdì scorso.
Con l’inaugurazione del nuovo LABORATORIO DI CARATTERIZZAZIONE E TEST DI FUEL CELLS H₂, non abbiamo semplicemente aperto le porte di un nuovo spazio. Abbiamo posato un mattone fondamentale per il futuro energetico del nostro territorio.
L’atmosfera respirata durante l’evento ci ha restituito una consapevolezza nuova: l’idrogeno non è più una scommessa per il futuro.
È una tecnologia del presente, e noi abbiamo appena acceso il motore.
DAL PROGETTO ALLA MATERIA: ENTRARE NEL CUORE DELL’ENERGIA
Appena varcata la soglia del laboratorio, il messaggio è stato chiaro: questo è un luogo operativo. Come ricordato in apertura da Fausto Mazzali e Roberto Neulichedl, qui l’obiettivo è trasformare la ricerca in dati certi.
“Qui si sperimenta, si misura, si testa.”
Questa frase è diventata il leitmotiv della giornata.
La tecnologia è stata la vera protagonista della prima parte dell’evento:
- Abbiamo svelato le potenzialità del Banco Prova H₂ con la guida di Giacomo Piccinini, capofila del progetto, e Pietro Marani;
- Abbiamo approfondito il valore delle infrastrutture di ricerca con gli interventi tecnici di Rodolfo Taccani e Marcello Romagnoli.


Il laboratorio si presenta oggi come un hub tecnologico avanzato, dove strumentazione e testing evoluto sono al servizio della filiera per accelerare il trasferimento tecnologico.
CONFRONTO CON LE IMPRESE
Ma un laboratorio, per quanto avanzato, ha bisogno di essere connesso al mercato per generare valore. Il cuore pulsante dell’evento è stato il confronto diretto con chi, questa transizione, la sta guidando sul campo.
Nella TAVOLA ROTONDA moderata da Andrea Parmeggiani, abbiamo abbandonato la teoria per parlare di sfide industriali concrete.

Quattro voci autorevoli hanno disegnato lo stato dell’arte del settore:
- FLAVIO CORRADINI | Resp. Ricerca e Innovazione, CF3000 Automotive Electronics
- GIORDANO GOZZI Fondatore Resoh+ e Presidente Clust-ER Greentech
- ANGELO D’ANZI | Co-Founder & CTO, Arco Technologies Inc
- MARCO MATTEINI | Fondatore e CEO, Nemesys
Non è stato solo un dibattito, ma la dimostrazione che l’ecosistema è vivo: le competenze ci sono e le imprese sono pronte a collaborare.



UNA PROMESSA PER IL TERRITORIO
Ogni grande cambiamento tecnologico deve viaggiare di pari passo con una visione politica e sociale.
Le conclusioni, affidate all’Ing. Arch. G. Claudia R. Romano – Resp. Area Energia ed Economia Verde della Regione Emilia-Romagna – hanno alzato lo sguardo verso l’orizzonte.

Tra opportunità di finanziamento e responsabilità ambientale, è emersa una certezza: il territorio è pronto.
La Regione c’è, con politiche mirate a sostenere chi investe nella filiera dell’idrogeno.
Il prossimo passo
La visita finale al laboratorio ci ha lasciato con la sensazione che HY-ER stia crescendo, e con lui stia crescendo tutto il tessuto imprenditoriale circostante.


Grazie a tutti i partner e ai partecipanti che hanno reso possibile questa giornata. Il motore è acceso. Ora costruiamoci sopra.


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