Idrogeno per l’industria e l’Off-Highway. I risultati del progetto HY-ER

22 SETTEMBRE | DIGITAL AUTOMATION LAB

𝗧𝗘𝗖𝗡𝗢𝗟𝗢𝗚𝗜𝗘 𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗘𝗧𝗘𝗡𝗭𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟’𝗜𝗡𝗡𝗢𝗩𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗟𝗜𝗘𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗜𝗗𝗥𝗢𝗚𝗘𝗡𝗢
Progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

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Come si passa dalla ricerca sull’idrogeno a soluzioni pronte per l’industria e la mobilità Off-Highway?
È questa la sfida che ha animato l’evento conclusivo del progetto HY-ER, tenutosi martedì 22 settembre.

Un momento di sintesi in cui i risultati di due anni di ricerca si sono trasformati in soluzioni pronte per il mercato, dimostrando che la transizione ecologica ha bisogno non solo di visione, ma di strumenti operativi concreti.

Il focus? La mobilità Off-Highway e le applicazioni industriali.
Ambiti complessi, dove il dimensionamento ottimale dei sistemi a idrogeno e delle Fuel Cell non è un’opzione, ma il requisito fondamentale per garantire efficienza e sostenibilità economica.

Il valore dei finanziamenti e della rete regionale

L’incontro si è aperto ponendo l’accento sul contesto che rende possibili questi sviluppi tecnologici.
Lorenzo Calabri — Project Manager R&I di ART-ER, ha sottolineato il ruolo cruciale dei finanziamenti regionali per accelerare la transizione sul territorio.

Un ecosistema in cui le idee trovano il supporto necessario per trasformarsi in infrastrutture e competenze industriali.


Ricerca e Industria: un confronto diretto sui risultati

Il cuore del pomeriggio è stato il passaggio dalla teoria alla pratica, unendo le voci di chi sviluppa i modelli con quelle di chi porta la tecnologia su strada.

Giacomo Piccinini, Capofila del progetto, affiancato dai partner scientifici Marcello Romagnoli di H2.MO.RE (Università di Modena e Reggio Emilia) e Pietro Marani di CNR-STEMS, ha trasformato i dati in risposte chiare.
Insieme hanno condiviso il percorso e i risultati ottenuti nella caratterizzazione dei sistemi a idrogeno, dimostrando l’efficacia del passaggio dalla modellazione alla vera e propria sperimentazione.

Le opportunità di mercato e la Roadmap

Innovare significa anche saper leggere il proprio settore.
Giordano Gozzi di Resoh+ ha calato la tecnologia nel concreto aziendale, esplorando le prospettive industriali e le finestre di mercato per chi sceglie di integrare l’idrogeno nei propri processi fin da oggi.

Scalare una soluzione richiede una visione chiara sull’infrastruttura. Flavio Corradini di CF3000 Automotive Electronics ha tracciato le linee guida dei prossimi sviluppi hardware ed elettronici, il tassello fondamentale per portare le applicazioni off-highway dalla fase prototipale alla produzione su larga scala.

La prova sul campo.
HY-ER TEST CELL in azione

Il momento culminante dell’evento, condotto da Giacomo Piccinini, ha spostato l’attenzione dal palco direttamente al banco di prova.

Il pubblico ha potuto assistere in diretta a una simulazione di testing e collaudo di una Fuel Cell.


Attraverso la HY-ER TEST CELL, il team ha dimostrato come sia possibile monitorare in tempo reale i parametri chiave tramite una piattaforma software dedicata. Un esempio tangibile di trasferimento tecnologico: la conoscenza scientifica che diventa capacità di sperimentazione reale.


Le prospettive future per l’innovazione applicata

A tirare le fila dell’evento, moderato da Andrea Parmeggiani, Direttore di Fondazione REI, è intervenuta G. Claudia R. Romano (Dirigente Settore Energia e Transizione Ecologica della Regione Emilia-Romagna), ribadendo un concetto chiave: la collaborazione tra ricerca, infrastrutture e imprese è l’unica vera leva per trasformare la conoscenza in innovazione applicata.

Ora la sfida passa alle imprese pronte a cogliere questa opportunità!
La transizione verso l’idrogeno richiede competenze specifiche e strumenti validati.


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